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Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, ottobre 2017
15.11.2017
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15.11.2017
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08.11.2017
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07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
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24.10.2017
Aggiornato il sito tematico del Parco del Piano di Magadino [www.ti.ch/ppdm]
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017

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Elisabetta Moro
Il colore "pervinca"
emblema di artificio
Elisabetta Moro
Chi è
Elisabetta Moro è professore di antropologia culturale, mitologie contemporanee e tradizioni alimentari del Mediterraneo all'Università di Napoli.
Omero diceva che al tramonto il mare ha il colore del vino. Adesso invece è il vino ad avere il colore del mare. Blu. Profondo blu. Come le acque di Ibiza. Come l’indaco della bandiera europea, come i cristalli liquidi degli smartphone, come lo smalto hip hop delle adolescenti ribelli. E come la pillola dell’amore. Insomma le infinite sfumature del pervinca sono l’emblema dell’artificio. E fino ad ora questo colore non era mai stato associato al succo d’uva. Al massimo al Curaçao, il liquore che colora cocktail, come l’Angelo azzurro, meglio conosciuto come la bomba dei drink. A base di Gin, Cointreau e Curaçao. Il più richiesto dal popolo delle discoteche, perché procura il massimo dello sballo con il minimo sforzo. E forse proprio questo blue mood ha ispirato i creativi della start up basca che ha lanciato il vino blu.
Pazzo, divertente e creativo. Così  gli inventori di Gïk definiscono il loro vinello modaiolo, che ha da subito dimostrato di avere un fiorente mercato giovanile e di poter sfondare in Paesi come Corea, Giappone e Brasile, dove la cultura enologica è ancora rimasta all’abbiccì.
La loro filosofia è antitradizionalista, anticonvenzionale, antisomellier e verrebbe da dire anche antipatica. Sfrontati, irriverenti, provocatori. Liquidano con impudenza da sbarbini una tradizione millenaria, Vitigni autoctoni, etichette storiche, rituali gastronomici, usi sociali e liturgie religiose che hanno fatto del vino il sangue della civiltà occidentale. Ecco perché il nettare di Bacco e di Cristo non potrà mai diventare una bibita pop. Perché il vino non è un diversamente spritz.
17-09-2017 01:00


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