Altri articoli
di 0
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Gli ospedali diventano
cliniche specializzate
L'INCHIESTA

Il successo di Airbnb
infastidisce gli hotel
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Niente video porno
tra i caffè americani
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
I giganti del mercato
condizionano gli Stati
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La silente resistenza
del Califfato islamico
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
09.12.2018
Nuovo orario 2019 per i mezzi di trasporto pubblico in Ticino [www.ti.ch/trasporti]
07.12.2018
Concorsi scolastici 2019/2020 - è aperto il concorso per la nomina e l'incarico di docenti e operatori
06.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2018
05.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2018
05.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2018
05.12.2018
Aggiornati i dati su consumo e produzione di energia in Ticino consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2018
29.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2018
28.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 10 dicembre 2018.
26.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

IL COMMENTO di Lillo Alaimo e Libero D'Agostino
Troppa superficialità
anche senza reati
Lillo Alaimo e Libero D'Agostino


C’è forse una linea sottile che divide opportunità/inopportunità e quel populismo del “dagli alla casta” che tutto assembla disordinatamente nel calderone dell’antipolitica. Ma per evitare il rischio di sconfinare in questo populismo non si può certo dimenticare che esistono regole non scritte che devono dettare azioni e comportamenti di chi è delegato a gestire la politica e la macchina amministrativa.
Nella vicenda della gestione della sicurezza nei Centri asilanti (l’affaire Argo1), non ci fu corruzione. Lo ha stabilito e spiegato qualche giorno fa il procuratore generale, Andrea Pagani.
Ci fu però, ma lo si era capito sin dalle prime battute, tanta “superficialità”. E dire superficialità, aggiungiamo noi, è poco se si leggono attentamente le “carte dell’inchiesta”, quelle più volte richiamate dal procuratore che ha cercato di fare il punto su uno scandalo che, poco o tanto strumentalizzato che sia stato, ha contorni preoccupanti.
Non da questa settimana ma, ripetiamo, sin dalla pubblicazione delle prime informazioni, alcuni funzionari dell’amministrazione ne sono usciti con le ossa rotte. Ce n’è per gli ex vertici della Divisione della socialità, ma anche per chi per anni ha pagato fatture (Dipartimento delle finanze) senza accorgersi della mancanza di ogni e qualsiasi “ufficializzazione” degli incarichi relativi alla sorveglianza dei Centri asilanti.
Strumentalizzata o meno che sia stata, questa vicenda deve servire a comprendere come la "macchina amministrativa" necessiti di costanti revisioni e di un costante controllo politico. Forse la "superficialità" (come ha detto il procuratore), forse l’inettitudine, forse anche un po’ di arroganza… hanno determinato il grave pasticcio di cui si è letto dall’inizio del 2017 a oggi. E il fatto che non siano stati ravvisati reati penali, quantomeno per il filone sino a qui analizzato dalla magistratura, non risolve del tutto i problemi emersi. C’è una Commissione parlamentare d’inchiesta che aveva annunciato quest’estate di aver terminato i lavori e che ora stranamente ha ripreso a indagare, ed è bene che continui a farlo. Perché la politica anche a questo serve. Non certo a duplicare l’attività della magistratura, ma a far luce su quel paludoso terreno delle inopportunità/opportunità in cui politici e funzionari talvolta devono muoversi.
Raccontando le vicende più sconosciute dell’affaire Argo1, con l ’inchiesta giornalistica che il Caffè conduce da settimane,  è balzato agli occhi che nel variegato e ampio mondo delle agenzie di sicurezza, gli incarichi statali da anni, e non soltanto per la sorveglianza dei Centri asilanti, sono assegnati solo a tre agenzie. Tre agenzie su quasi 140 esistenti. Di cui una buona parte, una cinquantina, ditte individuali. Ne restano però numerose e anche eliminando da queste ultime quelle meno strutturate e con non sufficiente esperienza, rimangono degli interrogativi.
Parrebbe che la Commissione parlamentare d’inchiesta ora si stia interessando anche di questo aspetto.  Soltanto adesso, sebbene l’elenco degli incarichi statali alle società di sorveglianza sia nelle sue mani da mesi. Ma chissà, forse ha preferito chiudere il capitolo relativo ad Argo1 per poi passare ad altro. E si tratta di un "altro" che oggi, stando alle conoscenze attuali, pare grondare di domande anche importanti. E sono domande alle quali, periodo preelettorale o non preelettorale, occorre rispondere. Sebbene, come detto, il fangoso terreno delle opportunità e delle inopportunità sia separato dal populismo da una linea sottile. Sono ragionamenti questi che non valgono solo per la spinosa vicenda Argo1 e degli incarichi pubblici alle agenzie di sicurezza, ma anche per altre amare faccende politico-amministrative. Dai "permessi falsi" per gli stranieri ai rimborsi per le spese telefoniche dei ministri e ai loro privilegi previdenziali. È lì, a un passo, il confine che divide il buonsenso dal populismo. Ma non si può, per non rischiare di cadere in quel calderone, fare spallucce di fronte alle "superficialità" amministrative, alle inettitudini anche politiche, alle "disattenzioni" di chi si è attribuito più salario e più rimborsi di quel che avrebbe dovuto.

alaimo@caffe.ch
ldagostino@caffe.ch

Post scriptum. La Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Argo1 è stata inutile?! No, fosse solo per il fatto che per motivare i decreti di abbandono per corruzione attiva e passiva, il procuratore generale si è anche avvalso di diverse dichiarazioni rilasciate dai protagonisti dell’"affaire" alla Commissione. Domande e risposte, dunque, che hanno integrato e completato il lavoro della magistratura.
09-12-2018 01:00
La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

La Cina
rilancia
la "Corsa
alla Luna"

Strage
di Corinaldo:
la discoteca
era sovraffollata