function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Il Ticino è il Cantone più severo con gli stranieri
Immagini articolo
"Un'espulsione ogni giorno
e quest'anno sarà peggio"
ANDREA STERN


Ogni giorno lavorativo i funzionari del Dipartimento delle istituzioni si svegliano, vanno in ufficio e revocano il permesso a uno straniero. L’anno scorso hanno compiuto questo gesto ben 260 volte. Un record. "E quest’anno rischia di andare ancora peggio - afferma l’avvocato Immacolata Iglio Rezzonico -. Negli ultimi mesi tantissime persone si sono viste negare il rilascio del permesso. Il Dipartimento delle istituzioni ha usato la scusa dell’emergenza sanitaria per portare avanti la sua politica ostile nei confronti degli stranieri".
Una politica che traspare dalla cifre. Nel 2000 le revoche di permessi per stranieri erano state solo cinque. Poi sono leggeremente aumentate ma è solo nel 2011, ovvero nell’anno dall’arrivo del leghista Norman Gobbi alla testa del Dipartimento delle istituzioni, che hanno superato quota cento, 102, per l’esattezza. Poi hanno continuato ad aumentare, fino al primato dello scorso anno. Il dipartimento si giustifica con "l’importante attività di recupero delle giacenze". E in effetti nel 2019 sono state trattate 113mila pratiche, rispetto alle 88mila dell’anno precedente. Ma è innegabile che le cifre si inseriscono in un regime di accresciuta severità.
"Il Ticino è sicuramente - afferma Fabrizio Sirica, copresidente del Partito socialista - il Cantone che applica la legge sugli stranieri in maniera più restrittiva. Questo fa sì che tra gli stranieri si sia instaurata una certa paura di essere allontanati. Molte persone rinunciano a chiedere l’aiuto sociale, nonostante ne avrebbero diritto, perché temono di perdere il loro permesso di dimora o di soggiorno". Una situazione acuita dall’emergenza sanitaria. "Bisogna evitare che delle persone residenti - prosegue Sirica - finiscano per essere espulse solo perché si sono ritrovate in difficoltà economiche a causa della pandemia".
Eppure il rischio c’è. Del resto la legge conferisce alle autorità cantonali la possibilità di revocare il permesso di dimora a chi dipende dall’aiuto sociale. "Qui in Ticino si sfrutta ogni appiglio della legge - sostiene l’avvocato Iglio Rezzonico - per disfarsi degli stranieri che non fanno comodo. È una scelta politica. Ma molto spesso questa applicazione restrittiva della legge si scontra con il diritto superiore". Non sono infatti pochi i casi in cui il cittadino straniero riesce a ottenere ragione al Tribunale cantonale amministrativo o al Tribunale federale. "Sono tantissimi - sottolinea l’avvocato Iglio Rezzonico -. La maggior parte delle revoche decise dal Dipartimento delle istituzioni che finiscono sul tavolo di un tribunale viene annullata".
Il problema è però che, a differenza del criminale, lo straniero allontanato per motivi economici non ha la possibilità di pagare un avvocato che lo difenda. "Ci sarebbe il gratuito patrocinio - spiega l’avvocato - ma il Consiglio di Stato lo concede solo nel caso in cui ritiene che la causa abbia probabilità di esito favorevole". Quindi solo nel caso in cui preveda di sconfessare il Dipartimento delle istituzioni. "Ciò che non accade quasi mai" sottolinea l’avvocato Iglio Rezzonico.
Così lo straniero si deve arrendere in partenza. "È un paradosso - osserva l’avvocato Iglio Rezzonico -. Perché se potesse andare in tribunale, otterrebbe probabilmente ragione. Ma tra lo straniero e il tribunale c’è l’ostacolo del Consiglio di Stato. Dove la politica di Norman Gobbi sembra essere tacitamente approvata".
astern@caffe.ch
06.06.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2020
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2020
19.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
In crisi i confini irlandesi
con l'addio di Londra all'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'arcipelago delle isole
contese tra Usa e Cina
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il culto della mascherina
accende il negazionismo
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ennesimo
fine settimana
di proteste
in Bielorussia

Inchiesta
sullo schianto
dell’aereo militare
in Ucraina

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00