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Da Tesserete a Chiasso, il Carnevale è festa per gli affari
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Da carri e maschere
4 milioni a bar e aziende
ANDREA BERTAGNI


Oltre 4 milioni di franchi per bar, ristoranti, aziende e società sportive. Il Carnevale in Ticino è una festa anche per gli affari. Da Chiasso a Roveredo, da Bellinzona a Tesserete, il business del divertimento, che nessuno fino a oggi ha mai calcolato, è vero, concreto, reale. "In effetti girano davvero tanti soldi", ammette Livio Mazzuchelli presidente del carnevale Or Penagin di Tesserete, previsto il 7, l’8 e il 9 marzo. Denaro che le società che organizzano i festeggiamenti raccolgono dai biglietti e riversano nell’economia reale. Ma anche soldi che gli stessi avventori spendono nelle città del carnevale a beneficio di esercizi pubblici e aziende di trasporto. "A Tesserete si fa presto ad arrivare al milione di franchi - precisa Mazzuchelli - senza calcolare l’affluenza al corteo, che normalmente registra 6-7mila spettatori, di cui 3-4mila paganti, nelle tre serate di festa ci sono in media 15-18mila persone, ognuna delle quali spende almeno 20-50 franchi". Franchi che finiscono nelle "tendine", e quindi nelle società sportive e ricreative che le gestiscono, che grazie alla presenza all’Or Penagin finanziano le proprie attività per tutto l’anno. Per accorgersi che il denaro gira, secondo Mazzuchelli, basta guardare i bancomat del paese. "Ce ne sono due e c’è sempre un bel via vai, tanto che qualche anno fa, lo ricordo come fosse oggi, uno dei due apparecchi durante le sere del carnevale è rimasto senza contanti".
Anche a Locarno, alla Stranociada, che inizierà venerdì 1 marzo e terminerà sabato 2 marzo, sanno bene come maschere e costumi fanno felice l’economia. "Secondo i nostri calcoli arriviamo a circa 200mila franchi - spiega Mauro Trapletti, membro di comitato organizzatore - c’è infatti chi arriva e pernotta in albergo, chi si sposta in taxi, chi prende i mezzi pubblici e chi semplicemente spende per mangiare e bere". Oltre a ciò a beneficiare della Stranociada, sono le imprese che si occupano di sicurezza, di logistica, di stampa e di fornitura di bibite e generi alimentari. Un indotto di tutto rispetto, se si pensa che i festeggiamenti a Locarno durano meno di 24 ore. Per estensione si può quindi dire che l’evento locarnese distribuisce al territorio 138 franchi ogni minuto.
Scendendo a Sud, a Chiasso, la musica non cambia. "Nebiopoli rappresenta una ventata di aria fresca per i commercianti della cittadina - precisa Alessandro Gazzani, presidente del carnevale, che si terrà dal 28 febbraio al 5 marzo - non ho mai sentito nessuno lamentarsi". Anche a Chiasso, come a Locarno, gli organizzatori per mettere in piedi una festa che si rispetti si rivolgono spesso alle aziende locali. "Non soltanto per una questione di principio, ma anche e soprattutto perché sono più flessibili e ti danno più volentieri una mano", annota Gazzani. Le presenze sull’arco dei 6 giorni di divertimento sfiorano le 10mila persone. Se tutte spendessero 20 franchi si arriverebbe a 200mila franchi. Tutti soldi generati dalla presenza del carnevale, ma incassati dal territorio.
Stesso discorso a Roveredo, dove dal 19 al 24 febbbraio, si terrà la Lingera. "In quattro giorni generiamo almeno 1 milione di franchi - precisa Simone Giudicetti, presidente del carnevale - commerci, negozi, ristoranti, imprese della zona: facciamo felici un po’ tutti". Un business che per molte piccole aziende locali rappresenta una boccata d’ossigeno. "Per molte di loro il guadagno equivale a una tredicesima", annota Giudicetti.

abertagni@caffe.ch
10.02.2019


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