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Consigli per gli investimenti delle "economie domestiche"
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Il risparmio delle famiglie
sale a 87 miliardi, ma...
GIORGIO CARRION


Se fosse vero che gli svizzeri risparmieranno quest’anno circa il 19% del loro reddito disponibile - come afferma il Kof di Zurigo -, potrebbe voler dire che i risparmi delle economie domestiche cresceranno da, più o meno, 73 a circa 87 miliardi di franchi. Calcolo impreciso e parziale, ma credibile, a leggere i dati dell’Ufficio federale di statistica.
"La liquidità è ingente per almeno tre motivi: prima di tutto le attuali politiche monetarie creano, per definizione, credito e liquidità; secondo, i rendimenti dei classici investimenti a tasso fisso e di buona qualità sono irrisori e, terzo, le incertezze attorno a noi rimangono elevate", spiega Luca Soncini, consulente indipendente, membro di consigli di amministrazione societari e lunga carriera di dirigente in banche prestigiose, oggi membro del Consiglio di Amministrazione di BancaStato. E cosa ne sarà di questo risparmio? "Wait and see", aspettare e stare a guardare. Chi ha soldi in conto prende tempo. La disponibilità di liquidità, tanto agognata in precedenti cicli economici, oggi è una condanna: "La pandemia ci ha messo del suo e ha eroso ulteriormente la fiducia in una ripresa in tempi brevi dell’economia".
Al risparmiatore con un pochino di fiducia non resta che "…individuare titoli azionari con rendimenti interessanti, a larga o media capitalizzazione, nei settori più promettenti dell’industria e di taluni servizi. Per chi ha importi modesti ci sono i fondi, da scegliere bene in base alla qualità e ai costi".
Tanto denaro parcheggiato, ma non per questo "inerte" e infruttifero. "Anche in tempi di interessi negativi il conto di risparmio ha ancora la sua ragione di esistere. Da un lato, è l’unica forma d’investimento senza fluttuazioni di valore. Dall’altro però, la sua bassa remunerazione deve venir calcolata tenendo conto dell’inflazione", sottolinea Alberto Crugnola, responsabile Clienti Privati Regione Ticino di Banca Migros, che aggiunge: "Con i corsi azionari elevati, tassi d’interesse bassi, scarso rendimento sul conto di risparmio: in tempi di tassi negativi investire con il minor rischio possibile generando comunque un rendimento è una grande sfida". Ecco perché, se con i depositi di risparmio sul conto si guadagna poco, è possibile ottenere un sostanziale aumento del potere d’acquisto solo investendo in prodotti a rischio. "Un primo consiglio è quello di investire in un fondo d’investimento strategico - precisa ancora Crugnola -, con una quota azionaria diversa a seconda della strategia definita". Per chi non vuole utilizzare subito il capitale disponibile si può optare per un piano di risparmio in fondi, dove l’investimento viene aumentato mensilmente con quote da definire inizialmente.
Un vecchio proverbio toscano dice: chi non risica non rosica. Un po’ bisogna rischiare: "Nei prossimi anni le obbligazioni genereranno meno proventi rispetto agli anni precedenti. Le azioni hanno invece il vantaggio di rappresentare valori reali: sono quote di società. La più grande costituzione di capitale a lungo termine si ottiene con le azioni.
Gli investitori dovrebbero poter scegliere un orizzonte d’investimento a lungo termine per questi titoli, ricompensati con proventi elevati", osserva il dirigente di Banca Migros. Dove non è necessario avere milioni sul conto: è possibile investire con un mandato di gestione patrimoniale già a partire da 5’000 franchi con la formula della Gestione Patrimoniale Focus (Online), o da 20mila con quella classica.
05.12.2020


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