Dopo le ultime tragedie rabbia e proposte degli esperti
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"Troppi contromano,
più test per gli anziani"
MAURO SPIGNESI


Lui 74 anni, lei 77 anni. Il primo alla guida della sua auto nell’ottobre scorso ha imboccato l’autostrada contromano allo svincolo di Lugano sud. La seconda, mercoledì scorso, si è immessa sempre contromano sulla A13 in direzione di Locarno. Due casi gravi. Ma la lunga lista di incidenti di questo genere potrebbe continuare. Non solo in Ticino. L’episodio più incredibile registrato in Svizzera è quello capitato a Horgen, dove un automobilista ha percorso quasi cento chilometri, in alcuni tratti superando la velocità consentita, sulla A3 in direzione Zurigo. "Abbiamo una media nazionale di 13 scontri causati da automobilisti che si infilano nella corsia sbagliata, cioè lo 0,02 per cento del totale", spiega Eugenio Sapia, dell’Ufficio federale delle strade (Ustra).
Ma i numeri non rendono sempre il fenomeno. Perché chi sbaglia corsia rischia seriamente di causare tragedie che coinvolgono più persone. Proprio l’Ustra sta sperimentando due "apparecchi intelligenti". Uno è stato piazzato a Varenzo, all’altezza di Quinto, e l’altro a Lugano sud. Se qualcuno appunto imbocca l’autostrada contromano segnalano prima con flash luminosi e poi acustici l’errore e fanno partire un allarme diretto alla polizia. Questa sorta di "radar" funzionano anche in ottica preventiva. "È accaduto tempo fa - spiega Sapia - quando un automobilista si è accorto di aver sbagliato e ha rapidamente rimediato".
Ma a parte i segnali stradali e gli altri accorgimenti che puntano sulla prevenzione c’è da dire che questo genere di incidenti vedono protagonisti soprattutto persone anziane. "E molte di loro non si rendono conto di non essere più adatte alla guida - spiega Riccardo Pfister, dell’Associazione svizzera maestri conducenti - eppure continuano. Per questo da tempo noi abbiamo detto d’essere contrari a spostare l’età da 70 a 75 anni per la verifica d’idoneità". Secondo Pfister, inoltre, "non basta solo una visita medica per capire se una persona è ancora adatta a condurre un’auto. Oltre l’idoneità, cioè la valutazione del medico delle condizioni psico-fisiche di un anziano, occorre anche un check-up di un maestro conducente per misurare le capacità tecniche, di osservazione, reazione e visione. Molti lo fanno spontaneamente, ma non basta. La regola dovrebbe essere estesa a tutti".
L’anno scorso, secondo i dati della Sezione della circolazione di Camorino, si sono sottoposti alla visita obbligatoria davanti ai 118 medici autorizzati in tutto il territorio cantonale 22mila automobilisti di oltre 70 anni. In duecento non hanno superato il test di primo livello. Inoltre 1.518 hanno riconsegnato volontariamente la patente. "Che serva un esame più approfondito per gli automobilisti anziani è indubbio e d’altronde la Confederazione punta a spostare in avanti l’età dei controlli consentendo al medico di effettuare esami più approfonditi", spiega Patrick Passalia, presidente del gruppo Locarnese-Valli del Touring Club svizzero. "Per il resto - aggiunge Passalia - gli scontri provocati da persone che imboccano strade o autostrade contromano sono molto rari, ma per noi anche un incidente in più è un fatto grave e va evitato. Poi, è vero che gli anziani sono quelli maggiormente a rischio, ma ci sono persone di 70 anni perfettamente lucide e altre meno". In questo senso non è possibile generalizzare. "Ma bisogna tenere conto - spiega ancora Riccardo Pfister - che con l’invecchiamento della popolazione abbiamo sempre più anziani alla guida e non sempre fra di loro c’è chi si rende conto non essere più lucido come una volta e smette".
L’anno scorso, secondo i dati elaborati dall’Ustra, a livello nazionale sono stati 13.466 gli automobilisti dai 70 anni in su che sono incappati in misure amministrative, cioè ritiri di patente, ammonizioni, prescrizione di corsi stradali e visite presso psicologi del traffico o medici. A livello cantonale invece gli over 70 sanzionati sono stati complessivamente 855, a fronte di 11.808 sanzioni complessive. A 505 persone sopra i 70 anni è stata revocata la licenza di condurre.
Oltre l’età, resta il problema della segnaletica stradale. "Ma noi questo aspetto lo curiamo costantemente. Abbiamo sostituito tutta la segnaletica verticale e potenziato quella orizzontale - spiega ancora Eugenio Sapia -. E per una questione finanziaria, perché costerebbe davvero troppo, non possiamo neppure sistemare a ogni svincolo un apparecchio come quelli che stiamo testando in Ticino per avvertire chi sbaglia". D’altronde nella lunga rete autostradale svizzera ci sono 420 entrate e uscite. "Almeno nella nostra zona - spiega Patrick Passalia - dove è capitato giorni fa l’ultimo incidente con una vettura che si è immessa contromano io non credo che il problema sia quello della segnaletica, nel senso che non vedo gravi carenze. Certo, poi tutto potrebbe essere migliorato. Semmai bisognerebbe puntare di più sull’educazione e sulla prevenzione".
Peraltro in molti casi di incidenti per errore di corsia dopo i controlli emerge che l’automobilista era, come dice la polizia, in uno "stato psicofisico alterato". O sotto stress, o con una capacità di reazione e di attenzione molto ridotta. Ad esempio, l’uomo che aveva percorso contromano quasi cento chilometri in direzione Zurigo non era in grado di guidare.

mspignesi@caffe.ch
29.04.2018


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