Le ricette contro gli effetti negativi delle vacanze di massa
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Città assediate da turisti
'Qualità e nessun limite'
ANDREA BERTAGNI


Il paradosso del turismo. Mentre alcune città, come Lucerna, Interlaken, Barcellona e Amsterdam scoppiano di visitatori, in Ticino i pernottamenti non conoscono exploit da diversi anni. Lo scorso maggio la città sul lago dei Quattro Cantoni è stata presa d’assalto da 12mila cinesi. Un’invasione sconosciuta a Sud delle Alpi. C’è insomma chi non ne può più e chi invece va a caccia, cercando strategie per ritagliarsi una fetta di torta. Servono limiti? "Ma noi vogliamo attrarre un turismo di qualità - spiega Angelo Trotta, dallo scorso primo luglio direttore dell’Agenzia turistica ticinese - poi, se riusciamo a essere convincenti anche per altre fasce di vacanzieri ben venga".
Di sicuro nulla avviene per caso. Barcellona, ad esempio, è da anni, almeno da dopo le Olimpiadi del 1992, che punta in modo aggressivo a diventare una città attraente. Venezia invece soffre il fatto di essere unica al mondo. Amsterdam non sa più che fare: l’ultima mossa è stata quella di rimuovere la scritta "I Amsterdam" in centro. Troppi quelli che si facevano le foto lì. In Ticino  alcuni anni fa c’è stato il fenomeno delle "Maldive a pochi passi da Milano". Un’operazione di immagine inventata da alcuni youtuber meneghini, che forse ha creato più danni che vantaggi. "È stato un fuoco di paglia - annota Trotta - che non ha portato indotto, perché in pochi hanno soggiornato e sono andati al ristorante: inoltre non sono stati indifferenti i problemi di traffico e di rumori molesti".
Come uscirne dunque? Come si riesce ad attrarre senza essere invasi in modo molesto e senza un franco di ritorno? "Una buona strategia per il turismo giovane è sicuramente quella del marketing digitale - spiega Trotta - ma in Ticino siamo messi bene: abbiamo diversi eventi come il Moon and Stars, il Locarno Film Festival e l’Estival Jazz capaci di attrarre e incuriosire". Un’altra peculiarità della Svizzera italiana sono inoltre le attività sportive all’aperto. "Escursionismo e bicicletta sono attrattori importanti - prosegue il neo direttore dell’Agenzia turistica ticinese - ma in tutti i casi non assisteremo mai a fenomeni come quelli di Barcellona e Venezia". O quelli di Lucerna o Interlaken travolti da comitive di centinaia e centinaia di turisti.
In Ticino, invece, non esiste un problema tra densità turistica e spazio. Non ci sono, detto altrimenti, città e quartieri in grado di accumulare molti vacanzieri in spazi ridotti, come è il caso di Venezia e Barcellona. "Il che è una fortuna - prosegue Trotta - perché poi si innescano tutta una serie di conseguenze negative come il rincaro degli affitti in centro e gli schiamazzi notturni".
La barra a Sud delle Alpi è perciò ferma. Qualità, qualità e ancora qualità. Ecco la ricetta individuata da Trotta. "I risultati del primo semestre, che hanno attestato una crescita dei soggiorni rispetto all’anno scorso e ci posizionano sopra la media svizzera, sono positivi e ci lasciano ben sperare - afferma - ciò nonostante sono sempre prudente: sono davvero troppe le incognite dietro l’angolo potenzialmente capaci di rimescolare tutto". Una di queste è rappresentata sicuramente dalle condizioni meteorologiche. Da sempre una spina nel fianco per il turismo ticinese. "Io guardo però anche al corso del cambio euro/franco - precisa Trotta - in questi giorni, ad esempio, sta tornando sfavorevole: la mia speranza è che non possa rovinare troppo il trend positivo di quest’anno".
A non fermarsi saranno di sicuro le orde di turisti che continueranno a spostarsi da una parte all’altra del mondo. "Rispetto a 30 o 40 anni fa la tendenza globale è schizzata verso l’alto - spiega il direttore dell’Agenzia turistica ticinese - e secondo le ultime proiezioni si calcola che la crescita mondiale sarà almeno del 3% ogni anno".
A far lievitare la voglia vacanze sono soprattutto le classi medie asiatiche e sudamericane. La speranza del Ticino è quella di riuscire a intercettare un po’ di queste nuove masse "affamate" di posti nuovi, ma anche di cultura, relax e bellezze paesaggistiche.
abertagni@caffe.ch
11.08.2019


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