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Barbara Bouchet
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"Per pagare i debiti
ho raccolto cotone"
MARINA CAPPA


C'è solo un momento in cui dalla leggerezza passa alla tristezza. È quando dice che "ieri sono andata a vedere C’era una volta a… Hollywood". Che cosa c’è che non va nel film di Tarantino? "C’è la storia di Sharon: era la mia migliore amica, tutte le sere ero a casa sua, ci divertivamo. Quella notte però, non ricordo perché, io non c’ero".
Barbara Bouchet sta parlando di Sharon Tate, l’attrice che nell’agosto del 1969 fu massacrata dalla banda di Charles Manson. Per un gioco del destino, lei fu risparmiata. E adesso è qui, a 75 anni, felice di essere stata incoronata del festival CortoLovere "Signora del Lago" (d’Iseo). A parte quel ricordo drammatico, l’attrice mostra un carattere radioso. Anche mentre ricorda quando arrivò dall’Europa in California, perché la mamma aveva deciso di trasferirsi con tutta la famiglia. "Ma per risarcire l’uomo che ci aveva pagato il viaggio ho raccolto cotone per anni. Ero una migrante bianca dodicenne, ogni giorno piegata nei campi, a quell’età però è più facile affrontare le cose con leggerezza. Certo, adesso mi capita di ripensarci quando vedo queste persone che oggi arrivano sui barconi...".
Dai campi di cotone a Hollywood il passaggio è avvenuto presto. E così Bärbel Gutscher, nata in Cecoslovacchia e cresciuta in Germania, è diventata Barbara Bouchet, ha recitato da aliena in Star Trek, è stata la segretaria di Bond in Casino Royale, ha incontrato tutti i grandi del cinema e amoreggiato con molti. Omar Sharif, per esempio. "Perché ci siamo lasciati? Lui non voleva quadri né soprammobili, a me sembrava un ospedale e sono scappata. Oggi a casa mia, a Roma, non c’è un buco libero sul muro".
L’attrice vive in Italia da anni. Qui la sua carriera ha avuto una svolta sexy. "Non ho mai avuto problemi a spogliarmi. Forse perché dormivamo tutti insieme, con i miei fratelli non c’erano pudori". Anche la gelosia non l’ha toccata. Il marito, Luigi Borghese, napoletano, assicuratore che diventò produttore delle sue sexy commedie, "era di vedute larghe". Oltre che padre dei suoi figli, Alessandro, chef e amato personaggio televisivo, e Massimiliano, detto Max.
Arrivati i 40 anni, Barbara ha però deciso di cambiare, ha aperto una palestra e ha smesso di spogliarsi per il cinema. Ma adesso che "risorgerà" nel sequel di Milano calibro 9, tornerà a danzare come allora in bikini intorno al palo? "No. Però, anche se tutti sono convinti che nel film io muoia, in realtà ero solo stata tramortita da un cazzotto". Più viva che mai, l’attrice a Natale comparirà in Tolo Tolom, prima regia di uno Zalone "simpaticissimo anche se un po’ nervosino".
"La mia carriera oggi è passata da sex symbol a nonna", dice ridendo. Anche perché è una nonna dall’aspetto ben più giovane della sua età, dai capelli curatissimi (non a caso, "se non avessi fatto l’attrice, mi sarebbe piaciuto essere parrucchiera o estetista") e un’eleganza impeccabile, secondo il mantra: "Devo sempre abbinare i colori, dei vestiti e degli accessori, e indossare grandi orecchini: non immagina quante paia ne abbia".
Della nonna però le manca una qualità: "La prima volta che cucinai a mio marito, un pollo in agrodolce, a fine cena andò dalla cameriera e le disse: non faccia più entrare la signora in cucina. Da allora ha sempre fatto lui". Eppure vostro figlio - Alessandro Borghese - è diventato uno chef famoso oltre che pesonaggio televisivo. "Già, ma non mi prepara niente, dice che con me il suo talento sarebbe sprecato".
20.10.2019


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